Test Match – Otto da tenere d’occhio
Dopo l’antipasto poco spettacolare tra Australia e Scozia, arriva il primo assaggio di test estivi. Domani in rapida sequenza Nuova Zelanda-Irlanda, Australia-Galles, Sudafrica-Inghilterra e Argentina-Italia. Le previsioni meteo dicono pioggia, ma anche se ci fosse il sole ci sarebbe ampio margine per armarsi di birre e tapparsi in casa a godersi lo spettacolo, dalle 9.35 del mattino a tarda sera. Tante le facce nuove, otto quelle da tenere d’occhio, con altre otto nascoste nell'ombra.
JULIAN SAVEA – L’ala neozelandese classe 1990 agguanta la prima maglia All Black della sua breve carriera grazie alle sette mete in undici presenze con gli Hurricanes. Nel 2010 incantò il Mondo con otto mete ai Mondiali Under 20 e da allora non ha mai smesso di crescere. Ennesimo prodotto di livello eccelso della terra del rugby. Faccia nascosta: Aaron Smith, mediano di mischia.
SIMON ZEBO – Nel confronto tra Nuova Zelanda e Irlanda, da tenere d’occhio anche il numero 11 irlandese. Undici come le mete seminate per i campi d’Europa da Simon Zebo, tre le ha incassate il Benetton Treviso. L’ala classe 1990 del Munster esordirà in nazionale nel modo più difficile per un rugbista perché di fronte avrà gli All Blacks e andare in meta non sarà semplice come contro i biancoverdi. Faccia nascosta: Declan Fitzpatrick, pilone.
IGNACIO MIERES – Contepomi vicino al ritiro, Hernandez sempre alle prese con gli infortuni, Santiago Fernandez a riposo in vista del Rugby Championship. Senza quei tre, la maglia numero dieci dei Pumas cade dritta dritta sulle spalle di Ignacio Mieres ma non fatevi trarre d’inganno, il classe ’87 da Baires se la merita tutta dopo la stagione maiuscola con gli Exeter Chiefs, prima squadra a credere fino in fondo al talento argentino dopo le difficoltà avute a Leicester, Parigi sponda Stade e Perpignan. L’estremo/apertura ha risposto alla grande con 270 punti in 26 apparizioni e ora si gioca tutto anche in maglia albiceleste. Faccia nascosta: Joaquin Tuculet, estremo.
JOE MARLER – Matt Stevens si infortuna alla spalla contro i Barbarians e per la maglia numero uno dell’Inghilterra resta solo Corbisiero, il grande “amico” di Castrogiovanni. Ma Lancaster, come dimostrato nel Six Nations, è solito pescare a piene mani tra chi ha fatto la differenza in Premiership e allora, fedele alla linea, opta per Joseph Marler da Eastbourne, fresco campione d’Inghilterra con gli Harlequins. Verrà gettato letteralmente nella mischia contro i Du Plessis e la “Bestia” Mtawarira. Se la caverà? Probabilmente sì. Faccia nascosta: Ben Morgan, numero otto.
MIKE HARRIS – Quade Cooper e Kurtley Beale sono infortunati e, probabilmente annoiati dalla vita lontano dai campi, passano la vita tra Twitter, i tavoli da biliardo e, soprattutto, i banconi dei bar del Queensland. Mentre i due se la spassano e rischiano ogni sera la prigione, l’Australia va avanti senza di loro e scippa Mike Harris, neozelandese dei Reds, agli All Blacks. Il mediano classe 1988 si è ben comportato nel Super Rugby e nel primo test match, perso contro la Scozia è stato forse l’unico da salvare. Faccia nascosta: Joseph Tomane, ala/estremo.
LORENZO ROMANO – Di nomi nuovi o e cavalli di ritorno è piena zeppa l’Italia di Brunel. Tra gli esordienti segnaliamo Lorenzo Romano, pilone cresciuto tra Parma e Viadana ora passato nientemeno che ai Saracens. Con Castrogiovanni a fargli da chioccia in maglia azzurra e Nieto nella squadra di club, Romano non può farsi scappare l’occasione per portare la propria crescita a livelli di eccellenza, il sostantivo, non il nome del campionato italiano. Alberto De Marchi, pilone.
EBEN ETZEBETH – Classe 1991 e titolare fisso degli Stormers, Eben Etzebeth, insieme all’altro rookie Juandré Kruger, raccoglie la pesantissima eredità di Matfield, Botha e Rossouw, oltre che la maglia numero 4 degli Springboks. Tre test con l’Inghilterra potrebbero lanciarlo nell’élite mondiale oppure bruciarlo. Ai posteri l’ardua sentenza. Faccia nascosta: Juandré Kruger, seconda linea.
ALEX CUTHBERT – Il Galles vola in Australia con poche facce nuove dato che il rinnovamento iniziato durante la Coppa del Mondo è proseguito con successo nel Six Nations vinto con Grande Slam. Sarebbe facile segnalare ancora una volta North, Faletau, Lydiate ma la nostra attenzione è tutta per Alex Cuthbert, ala dei Cardiff Blues, che nel primo Torneo della propria carriera ha marcato tre pesantissime mete ed è chiamato ora alla riconferma. Faccia nascosta: Scott Williams, centro.
Redazione 4rugby




















